Ansa – Ricordo a Buenos Aires di Franca Jarach

(ANSA) – BUENOS AIRES, 28 GIU – Il Museo ‘Luogo della Memoria’ costituito nella ex Scuola di meccanica della Marina (Esma) argentina a Buenos Aires, che fu uno dei più efferati luoghi di tortura clandestini durante la dittatura (1976-1983), ha dedicato ieri la sua tradizionale ‘Visita delle 17’, che realizza l’ultimo sabato di ogni mese, alla figura di Franca Jarach, sequestrata e ‘desaparecida’ il 25 giugno 1976.

Franca, che al momento del sequestro aveva 18 anni e studiava nel Liceo Nacional di Buenos Aires, era figlia di Vera Jarach che oggi, a 92 anni, è senza dubbio la più nota Madre di Plaza de Mayo di nazionalità italiana. Trasferitasi da giovane in Argentina per sfuggire alle leggi razziali esistenti in Italia durante il fascismo, dopo il dramma della scomparsa della sua unica figlia, da 44 anni, indomita, si batte quotidianamente in Argentina ed in Europa perché la società tutta non dimentichi il dramma dei 30.000 desaparecidos causati dalla dittatura del generale Jorge Rafael Videla.

Durante l’incontro virtuale, a cui sono intervenute centinaia di persone, Jarach ha ribadito la sua volontà di continuare ad impegnarsi per rivendicare la “meravigliosa e appassionante personalità di Franca” sulla base dell’affermazione di tre ‘Nunca màs!’ (Mai più!), materializzati in un “no deciso all’oblio, al silenzio e all’odio”.

Prima della conclusione dell’incontro, gli organizzatori hanno letto una lettera per Vera Jarach firmata dall’ambasciatore d’Italia in Argentina, Giuseppe Manzo. “So – dice – che la sempre molto attesa ‘Visita de las cinco’ è dedicata a Franca e a quei valori che lei, giovanissima, portava avanti con passione e allegria: quell’impegno sociale e la coscienza civica che da studentessa sapeva diffondere tra gli altri e testimoniare lei stessa con il suo operato e che tu continui da allora a promuovere in Argentina e in Italia”. “Ti mando – conclude il messaggio – il mio pensiero più affettuoso di amico e di ambasciatore del Paese che ha l’onore di averti tra le sue figlie”.(ANSA).